Come si diventa mediatore familiare? Con la Riforma Cartabia del 2021, la mediazione familiare è diventata un istituto centrale del nostro ordinamento giuridico. Questo significa che i giudici possono disporre che le coppie si rivolgano a un mediatore o informarle della possibilità di rivolgersi a un mediatore.

La riforma ha cioè promosso la figura del mediatore familiare, facendo sì che questa figura professionale sia sempre più richiesta. Non solo, è nato anche un Albo dei mediatori familiari nei tribunali.

Intraprendere cioè un percorso di studi per diventare mediatore ti darà tante nuove possibilità lavorative. Scopri tutte le informazioni utili su come si diventa mediatore familiare leggendo la nostra guida. Approfondiremo tematiche come: Cosa fa il mediatore familiare; Quanto guadagna un mediatore familiare e così via.

Cosa fa il mediatore familiare?

Il mediatore familiare è una figura professionale che svolge un ruolo importantissimo nell’assistere le famiglie nei casi di separazione o divorzio. Il suo obiettivo principale è facilitare la comunicazione tra le parti, aiutandole a raggiungere accordi che siano soddisfacenti per tutti i membri della famiglia, con particolare attenzione al benessere dei figli.

Il know-how base

Una delle competenze principali del mediatore familiare è la capacità di ascoltare attivamente. L’ascolto attivo, infatti, gli consente di costruire un rapporto di fiducia con le parti.
Oltre all’ascolto, deve essere abile nel facilitare il dialogo, in modo che le coppie possano comunicare in modo più chiaro e produttivo, trasformando conversazioni conflittuali in discussioni costruttive. Non solo, il mediatore insegna alle parti delle tecniche di comunicazione efficace da usare al di fuori delle sessioni di mediazione.

L’elenco delle competenze non finisce qui. Il mediatore deve conoscere le leggi che regolano le dinamiche familiari. Anche se non offre consulenza legale, deve essere ben informato sugli aspetti legali per guidare correttamente le parti verso accordi che siano solidi e praticabili.

Infine, dal punto di vista psicologico, il mediatore familiare deve avere una buona comprensione delle dinamiche familiari e degli effetti emotivi del conflitto così da sensibilizzare le parti sull’impatto di decisioni e comportamenti, promuovendo soluzioni che tutelino il benessere di tutti.

 

Per diventare mediatore familiare occorre la laurea?

Fai bene a porti questa domanda. Sì, per diventare mediatore familiare occorre la laurea in area umanistico sociale. L’elenco delle lauree valide per intraprendere il percorso di formazione da mediatore è contenuto nell’allegato 1 del decreto del Ministro dell’Università e della ricerca del 30 dicembre 2020, numero 942. Ecco a te, alcuni dei percorsi di laurea previsti:

  • Mediazione linguistica L-12
  • Scienze dei servizi giuridici L-14
  • Scienze dell’educazione e della formazione L-19
  • Scienze e tecniche psicologiche L-24

Mediatore familiare corso online

La laurea non basta per diventare mediatore familiare. La legge, infatti, stabilisce che chi ambisce a ricoprire questo ruolo debba seguire un corso di formazione specifico. Il corso deve essere erogato dalle Associazioni Professionali iscritte al MISE – Ministero delle imprese e del Made in Italy e si può svolgere anche online. La durata minima è pari a 240 ore + 80 ore di pratica guidata. Farai cioè pratica con un mediatore familiare con esperienza pluriennale.

Al termine del corso è previsto un esame finale con una prova scritta, una prova pratica e un colloquio orale. La prova scritta consiste in un test con domande a risposta aperta. La prova pratica, invece, si basa sulla tecnica del gioco di ruolo. Infine, il colloquio orale verte sull’elaborato che tutti i partecipanti devono scrivere sul proprio percorso formativo e sulle ore di pratica guidata. In caso di superamento dell’esame, riceverai un certificato di idoneità che ti consente di iniziare a lavorare come mediatore familiare.

Ma cosa studierai esattamente durante il corso di formazione? Qui sotto, trovi un elenco delle materie:

  • teoria del conflitto e del conflitto familiare
  • rapporti patrimoniali e personali della coppia e dei figli
  • modelli di coppia e famiglia
  • cicli di vita della coppia e della famiglia
  • crisi della coppia, conseguenze sul rapporto con i figli e intervento del mediatore
  • approccio socio‐psicologico alle relazioni familiari
  • tutela dei minori
  • esigenze, bisogni e fasi dello sviluppo dei figli
  • intervento dello psicologo nella mediazione e la tecnica dell’ascolto del minore
  • sistemi di risoluzione alternativa delle controversie e i tipi di mediazione
  • fasi del percorso di mediazione familiare
  • metodi e tecniche di mediazione
  • rielaborazione del conflitto e accordo finale di mediazione
  • violenza domestica e di genere

Come si diventa mediatore? L’iter completo

Riassumendo per diventare mediatore dovrai seguire i seguenti passi:

  • conseguire una laurea almeno triennale
  • frequentare un corso di formazione in mediazione familiare
  • seguire annualmente dei corsi di aggiornamento professionale della durata di almeno dieci ore riguardanti le evoluzioni normative. Non solo, questi corsi prevedono anche attività di laboratorio incentrate su dei casi pratici

Mediatore famigliare tribunale: come iscriversi all’albo

Se vuoi lavorare nei tribunali, l’ultimo passo da compiere è l’iscrizione all’albo. Per poterti iscrivere all’albo dei mediatori familiari del tribunale devi rispettare i seguenti requisiti:

• Essere iscritto da almeno 5 anni a una delle Associazioni Professionali dei mediatori familiari, presenti nell’elenco del Ministero delle Imprese e Made in Italy
• Essere in possesso della formazione adeguata (laurea e corso di formazione specifico per la mediazione familiare)
• Essere di condotta morale specchiata
• Essere iscritto da almeno 5 anni al Registro Nazionale dei Mediatori Familiari ex L.4/2013. Il registro è un elenco di professionisti che viene gestito dalle associazioni professionali di categoria come l’A.I.Me.F (Associazione Italiana Mediatori Familiari) e la S.I.Me.F. (Società Italiana di Mediatori Familiari)
• Non aver riportato condanne penali per delitti non colposi, non essere stato oggetto di interdizione dai pubblici uffici e non aver subito né misure di prevenzione né sanzioni disciplinari

Mediatore familiare lavoro: gli sbocchi professionali

Dopo aver scoperto come diventare mediatore familiare, vediamo che tipo di impiego può trovare questa figura. Tra i possibili sbocchi lavorativi da mediatore familiare ci sono:

  • Centri di mediazione familiare pubblici e privati
  • Studi legali
  • Associazioni impegnate sul fronte delle tematiche familiari
  • ASL, comuni, consultori, scuole e tribunali

Non solo, i mediatori possono collaborare con la Camera di Mediazione Nazionale o aprire una sede territoriale dell’Organismo di mediazione.

Quando guadagna un mediatore familiare?

La legge stabilisce la parcella che i mediatori familiari possono chiedere ai propri assistiti. Se decidi cioè di svolgere l’attività come libero professionista con partita IVA, i tuoi assistiti dovranno corrisponderti una somma di 40 euro ciascuno per ogni incontro. Questa somma poi subisce un aumento a seconda della complessità del caso. La complessità viene stabilita sempre dalla legge secondo dei parametri precisi.
Nel caso in cui decidi di lavorare come mediatore alle dipendenze di un ente pubblico, per esempio, lo stipendio oscilla tra i 1.200 euro e i 2.000 euro al mese.

Mediatore familiare: regole deontologiche

Lavorando come mediatore familiare dovrai attenerti a una serie di precise regole deontologiche. Quali? Non puoi, per esempio, offrire i tuoi servizi di mediazione a parenti fino al secondo grado o a persone con cui hai un rapporto di frequentazione abituale.

Non solo, non puoi fare pressioni sui mediandi perché aderiscano a un progetto che non hanno scelto liberamente e non puoi accettare da loro doni e favori. Tra l’altro, sin dal primo incontro, dovrai informare i tuoi assistiti sulle modalità e gli obiettivi del percorso che intendi mettere in atto.

 

*** Se ti interessa sapere come diventare mediatore familiare, potresti valutare in alternativa anche la professione di avvocato civilista. Approfondisci questa ulteriore opzione professionale con il nostro articolo su come diventare avvocato civilista ***

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