Università telematica o statale, in quale iscriversi? Per decidere devi conoscere il funzionamento di entrambe.
Tra università online e università statali ci sono tante differenze. La prima riguarda la modalità didattica. Come sicuramente già sai, le università telematiche prevedono le lezioni da remoto. Al contrario, le università statali funzionano con le lezioni in presenza.
Questa è solo la prima delle differenze. Per fare la giusta scelta tra università telematica o statale è bene approfondire. La nostra guida è pensata proprio per fornirti tutte le informazioni utili a individuare il tipo di ateneo più in linea con le tue esigenze.

Università online e statale: possiamo definirle uguali?

Università online e università statali sono uguali in termini di offerta accademica. Cosa significa? Il funzionamento di lauree triennali e magistrali è identico.

In entrambi i tipi di ateneo, infatti, le lauree triennali prevedono 180 CFU e una media di 20/22 esami con discussione finale della tesi; mentre le lauree magistrali prevedono percorsi da 120 CFU con una media di 12/13 esami e discussione finale della tesi.

Tra l’altro, sia nelle università online che in quelle statali l’offerta accademica include anche master di I livello destinati ai laureati triennali e master di II livello destinati ai laureati magistrali.

Università telematiche riconosciute dal MUR ex MIUR

Prima di passare alle differenze tra università pubblica e telematica, dobbiamo soffermarci su un altro aspetto comune. I titoli conseguiti presso un ateneo online e i titoli conseguiti in un ateneo pubblico hanno lo stesso valore legale. Facciamo un esempio. Ti sei laureato in giurisprudenza in una telematica? Ebbene, potrai seguire gli iter per diventare avvocato, magistrato o notaio, in quanto la tua laurea ha lo stesso valore legale di una laurea in giurisprudenza di un ateneo tradizionale con lezioni ni presenza.
Le università telematiche, infatti, sono state riconosciute tramite decreto ministeriale. Al momento, l’elenco degli atenei riconosciuti include 11 realtà:

  • IUL
  • e-Campus
  • Giustino Fortunato
  • Guglielmo Marconi
  • UNINETTUNO
  • Leonardo da Vinci
  • Niccolò Cusano
  • Pegaso
  • San Raffaele
  • UNITELMA Sapienza
  • Universitas Mercatorum

Se ti iscrivi in uno di questi atenei, il tuo titolo di studio risulterà identico a quello di uno studente iscritto in un ateneo statale con lezioni in presenza.

Differenza tra università pubblica e telematica: i costi

Per iscriverti in un’università pubblica sei tenuto a pagare una retta il cui importo dipende dall’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del tuo nucleo familiare. Si tratta cioè di rette progressive. In altre parole, maggiore è l’importo dell’ISEE e maggiore è la retta da pagare.

Le università telematiche non seguono questa logica e richiedono annualmente una cifra fissa per tutti gli studenti, comprensiva anche del materiale didattico.
Apparentemente, la retta di un’università online potrebbe sembrare alta. In realtà, gli atenei telematici ti consentono di risparmiare diversi costi accessori. Non dovrai pagare, per esempio, un affitto per prendere una stanza/appartamento nella città dell’ateneo. E non dovrai neppure pagare i trasporti per raggiungere la facoltà ogni giorno.

Università statale o telematica? La differenza principale risiede nella modalità di insegnamento

La differenza sostanziale tra università telematica o statale è nella modalità di erogazione delle lezioni. Nelle università statali, infatti, sono previste lezioni frontali in aula, scandite da un preciso calendario accademico. Le università telematiche, invece, adottano la modalità e-learning, ossia l’insegnamento a distanza.

Lo studente iscritto in un’università telematica ha cioè la possibilità di seguire tutte le lezioni collegandosi semplicemente alla piattaforma online della sua facoltà. In altre parole, ha a disposizione una sorta di ateneo virtuale a cui accede tramite credenziali. Entra cioè in un’area personale contenente i video delle lezioni dei docenti, i materiali di studio e una chat per contattare docenti e tutor. Questo funzionamento consente allo studente di rimanere a casa e di seguire il suo percorso universitario da remoto.

In genere la presenza in sede nel caso delle università telematiche è richiesta per sostenere gli esami. Se sceglierai questa opzione, dunque, dovrai tener presente questo aspetto. E ricorda che anche la discussione della tesi potrà essere effettuata solo in presenza di un’apposita commissione in una delle sedi fisiche del tuo ateneo online.

Università telematica o statale: qual è la migliore?

Definire a priori quale sia la tipologia di università migliore è davvero fuorviante. Entrambe, infatti, richiedono una buona dose di impegno e volontà, poiché in nessuno dei casi si regalano voti o si facilita il superamento degli esami.

L’aspetto su cui riflettere è il grado di libertà concesso allo studente. Nelle università telematiche, infatti, hai la possibilità di organizzare il tuo percorso con maggiore flessibilità.

La questione, dunque, non consiste nello stabilire quale offerta accademica sia migliore, ma quale modalità si addice di più alle tue esigenze e al tuo stile di apprendimento. Se i percorsi molto predefiniti ti mettono ansia, le università online sono più in linea con il tuo profilo di studente.

I vantaggi e svantaggi dell’Università telematica

Entrando nello specifico dei pro e dei contro di ciascuna tipologia di Università, ecco una panoramica dei vantaggi più importanti legati agli atenei online:

  • Maggiore libertà: potrai studiare in qualunque luogo e in qualunque momento
  • Nessuna presenza fisica, se non per la discussione della tesi di laurea e per gli esami
  • Servizi aggiuntivi, come l’attività di tutoring
  • Offerta formativa sempre aggiornata e in linea con le richieste del mercato
  • Nessun costo extra da sostenere
  • Possibilità di iscriversi in qualunque momento dell’anno

Parlando invece degli svantaggi dobbiamo segnalare una minore interazione dal vivo, soprattutto con i colleghi di corso.

Vantaggi e svantaggi degli atenei statali

A proposito dei vantaggi dell’università statale “tradizionale”, possiamo dire:

  • maggiore presenza fisica
  • rette più contenute nei casi di basso reddito
  • contatto più diretto con i docenti

Parlando, invece, di svantaggi:

  • spostamenti giornalieri
  • orari delle lezioni fissi e prestabiliti
  • necessità di trasferimento nella città del proprio ateneo
  • minore flessibilità nell’organizzazione del percorso di studi
  • iter burocratici e amministrativi più complessi

FAQ

Le università telematiche prevedono il numero chiuso?

No, la maggior parte delle università telematiche propongono corsi triennali e magistrali a numero aperto. Potrebbero prevedere, però, dei test di ingresso non vincolanti per l’accertamento della preparazione di base degli studenti.

Le università telematiche hanno le borse di studio?

Sì, le università online erogano borse di studio parziali o totali ai propri studenti. L’Università Niccolò Cusano, per esempio, prevede delle borse a copertura totale. Questo significa che lo studente dovrà pagare solo la tassa regionale annuale per il diritto allo studio.

Le università statali consentono di conciliare studio e lavoro?

Sì, le università statali prevedono una serie di agevolazioni per chi lavora. Dovrai, però, richiedere lo status di studente lavoratore. Una volta ottenuto, ottieni agevolazioni come le date degli esami flessibili, i colloqui con i docenti online ecc. Esiste anche la possibilità dell’iscrizione part-time, che ti consente di avere più tempo per completare il tuo percorso universitario.

Se sei uno studente lavoratore, però, la soluzione migliore potrebbe essere quella di optare per un ateneo telematico. Le lezioni da remoto e la flessibilità garantita dalle università online, infatti, ti aiutano a conciliare molto più facilmente studio e lavoro.

La laurea telematica è inutile?

No, la laurea telematica non è inutile. Come chiarito nella guida, la laurea telematica emessa da un ateneo ufficialmente riconosciuto dal MUR non è inutile, in quanto ha lo stesso valore legale di una laurea tradizionale. Consente cioè di partecipare ai concorsi pubblici, di sostenere gli esami di Stato per l’iscrizione agli albi professionali, di ottenere l’abilitazione come psicologo, di partecipare ai concorsi pubblici per l’insegnamento, di proseguire la carriera accademica per diventare ricercatore e professore universitario ecc.

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