Il permesso studio di 150 ore rientra tra le importanti opportunità concesse allo studente lavoratore per completare il percorso universitario. Il riferimento normativo è l’articolo 10 della legge numero 300 del 1970. La legge concede cioè una serie di agevolazioni, come i permessi giornalieri retribuiti per dare gli esami. 

Se sei uno studente lavoratore, le difficoltà di conciliazione tra le due attività sono all’ordine del giorno. La legge ti viene incontro, consentendoti di usufruire di 150 ore retribuite sia per seguire le lezioni che per preparare gli esami. Hai cioè l’opportunità di migliorare la tua preparazione senza mettere in pausa il lavoro. Si tratta di una importante opportunità da valutare con attenzione, tenendo conto del fatto che un titolo di studio universitario ti consente di ambire a posizioni lavorative più qualificate e aumenta notevolmente le tue chance occupazionali. 

Cosa sono le 150 ore di studio?

Il permesso studio di 150 ore permette ai lavoratori di concentrarsi sullo studio, senza rinunciare a parte dello stipendio. 

Questa opzione è prevista nei singoli contratti collettivi nazionali dei lavoratori. Ovviamente, ogni categoria ha le proprie norme di riferimento. Per conoscere i dettagli relativi alla propria professione, dunque, basta consultare il proprio CCNL. I contratti sono facilmente consultabili anche online. 

In linea generale, le 150 ore di diritto allo studio sono concesse ai lavoratori che si iscrivono agli istituti scolastici superiori, alle università tradizionali o agli atenei telematici legalmente riconosciuti dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca).

Chi può richiedere il permesso studio di 150 ore?

Possono richiedere le 150 ore di diritto allo studio: 

  • lavoratori full-time a tempo indeterminato
  • lavoratori part-time verticali a tempo indeterminato 

Ovviamente, possono richiederlo sia i lavoratori del settore pubblico sia quelli del settore privato. Nelle aziende il permesso può essere concesso al 3% dei lavoratori in servizio a tempo indeterminato. 

Come fare domanda per il permesso studio di 150 ore?

Il permesso studio di 150 ore deve essere regolarmente richiesto dallo studente e inoltrato alla direzione aziendale o all’ufficio del personale. 

Nella richiesta bisogna indicare: 

  • nome dell’ateneo che eroga il corso di studio
  • numero di ore o giorni di permesso richiesti per la frequenza dei corsi e lo svolgimento degli esami

Non solo, lo studente lavoratore deve consegnare anche un certificato di frequenza, con cui attesta di aver partecipato alle lezioni e/o di aver sostenuto gli esami in orari concomitanti con quelli lavorativi. Alcune sentenze sottolineano proprio questo aspetto, vale a dire l’importanza che studio e lavoro coincidano. Come dimostra la seguente sentenza emessa dal Tribunale di Monza (Cfr. sentenza n. 64/2020 – pubblicata il 22/07/2020 -):

 “…i permessi studio possono essere utilizzati solo per la frequenza dei corsi e per sostenere gli esami che si svolgono in concomitanza con l’orario di lavoro…; …dunque per richiedere e ottenere questi permessi studio è necessario il rilascio di un attestato di frequenza che certifichi la presenza al corso o all’esame durante l’orario lavorativo..”

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150 ore e università telematiche: come funziona?

Sebbene la legge italiana riconosca agli studenti lavoratori il diritto di avvalersi delle 150 ore da dedicare alla formazione anche se si è iscritti a istituti paritari o università telematiche (poiché riconosciute dal MUR e rilascianti titoli di studio equipollenti a quelli degli atenei tradizionali), la richiesta deve comunque prevedere la concomitanza con l’orario lavorativo. 

Cosa significa? I corsi e gli esami devono svolgersi durante il normale orario di lavoro dello studente, altrimenti non è possibile la concessione delle 150 ore per la laurea online. Con l’ordinanza numero 25038 del 2025, infatti, la Sezione Lavoro della Cassazione ha ribadito la coincidenza dei corsi con l’orario lavorativo per la concessione delle 150 ore per le università telematiche.  

150 ore per la laurea online: possibilità di richiesta per lezioni sincrone ed esami

Nel caso di un ateneo digitale, non è possibile richiedere le 150 ore per l’università per seguire le lezioni asincrone. Cosa significa? Come sai, le lezioni asincrone non impongono un vincolo di orario. Essendo registrate, sono sempre disponibili sulle piattaforme online dell’ateneo. Questo significa che lo studente lavoratore non è tenuto a seguirle in orario di lavoro, ma può farlo in qualsiasi momento. 

Per questo genere di impegno, dunque, il permesso studio di 150 ore non è consentito. Le università telematiche, però, prevedono anche una quota di lezioni sincrone. Si tratta cioè di lezioni da seguire in determinati orari e in determinati giorni, in quanto vanno fruite mentre il professore è in aula virtuale. Sarebbe possibile, quindi, richiedere le 150 ore per le lezioni sincrone con obbligo di frequenza e per sostenere gli esami presso le sedi universitarie

Potrai richiedere il permesso, in pratica, solo per le situazioni che possono compromettere il tuo reale diritto allo studio, facendoti perdere questa opportunità.

Come far valere il proprio diritto allo studio nelle università online?

Se sei iscritto in un’università telematica, dunque, puoi chiedere il permesso studio delle 150 ore. Chiaramente, devi presentare tutta la documentazione che attesti l’iscrizione e fornisca tutte le informazioni circa il calendario didattico e le date di esame. Dovrai cioè dimostrare di dover seguire percorsi didattici che si tengono negli orari di lavoro e che non potrebbero, per nessuna ragione, essere replicati, ossia visionati tramite piattaforma digitale in un secondo momento, lontano dagli orari e dai turni di lavoro.

È questa, infatti, la condizione imprescindibile che rende valido il permesso anche per uno studente lavoratore iscritto a un’università telematica. Del resto, uno dei vantaggi offerti da questa tipologia di atenei riguarda proprio la possibilità di gestire lo studio in modo autonomo e di seguire le lezioni in modalità agevolata, avvalendosi dei materiali didattici digitali e delle video lezioni sempre accessibili, messe a disposizione dall’ateneo tramite le piattaforme e – learning. Questo non significa, però, che non avrai bisogno di permessi specifici per sostenere gli esami o discutere la tua tesi. 

Non rinunciare al tuo diritto allo studio: scopri le opportunità e i vantaggi dei percorsi di laurea online. Se hai bisogno di informazioni più dettagliate sul funzionamento delle università telematiche, compila il form di contatto che trovi in questa pagina. 

FAQ

Con il permesso studio di 150 ore la retribuzione subisce una decurtazione?

No, riceverai esattamente la stessa paga stabilita dal tuo contratto di lavoro. Non solo, la concessione delle 150 ore di diritto allo studio ti permette anche di maturare le ferie e il TFR. 

Vengono concesse sempre 150 ore di diritto allo studio?

Sì, il permesso ammonta solitamente a 150 ore all’anno. Il monte ore effettivo, però, dipende dal singolo contratto nazionale e dal tipo di lavoratore. Se sei un dipendente della scuola i permessi retribuiti variano in base alla tipologia di contratto e al percorso di studi. Se frequenti un corso di laurea in regime di part-time, per esempio, ti verranno concesse 75 ore. 

Cos’è il permesso studio di 250 ore?

Si tratta di un particolare permesso che viene concesso a quei lavoratori che decidono di conseguire il diploma superiore. Se sei un lavoratore e vuoi iscriverti all’università, questo permesso non ti riguarda. 

Quanto tempo prima bisogna inviare la richiesta di 150 ore per l’università?

La legge non stabilisce un preavviso minimo. Puoi inviare la tua richiesta non appena hai raccolto tutta la documentazione. Alcune realtà, sia pubbliche che private, fissano dei termini per la presentazione delle domande. Il consiglio è di informarsi sempre in anticipo così da non ritrovarsi in difficoltà. 

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