Sapere come scrivere le conclusioni della tesi di laurea è un passaggio fondamentale per terminare il tuo elaborato nel modo migliore.

Se tutto il lavoro svolto in precedenza è coerente e lineare, le conclusioni saranno una conseguenza naturale. Una perfetta chiusura del cerchio e non farai fatica a scriverle.

Ma come iniziare le conclusioni di una tesi? Il primo consiglio è di fermarsi un po’. Non buttarti nella scrittura delle conclusioni subito dopo aver finito la tesi. Aspetta un paio di giorni. Dopodiché riprendi in mano tutto il lavoro e rileggilo con calma. A mente fredda. A questo punto puoi scrivere le conclusioni della tua tesi di laurea.

Se non sai come muoverti nella stesura dell’ultima importantissima parte della tua tesi, ecco alcune dritte da seguire.

Tesi: conclusione e introduzione e il momento in cui scriverle

Conclusioni e introduzione sono strettamente connesse. Per certi versi le conclusioni della tesi possono sembrare una sorta di doppione dell’introduzione. In realtà, le due parti sono complementari, ma hanno una funzione diversa. Le conclusioni sono una sorta di ricapitolazione del lavoro presentato nell’introduzione.

Di solito, l’introduzione si scrive a lavoro terminato, proprio come le conclusioni, perché i due testi devono armonizzarsi tra di loro. Uno presenta e l’altro tira le somme.

Se ti sembra che scrivere introduzione e conclusioni nello stesso momento renda più complesso il lavoro, puoi adottare un altro metodo.

Molti, infatti, preferiscono usare le conclusioni delle tesi come linea guida. Cosa significa? Scrivile come primo step. Non saranno quelle definitive, ma ti serviranno per strutturare meglio la tesi. In fondo, sono la parte dell’elaborato in cui metti nero su bianco gli obiettivi raggiunti, e proprio per questo motivo possono aiutarti a organizzare il lavoro in modo da arrivare esattamente a quelle conclusioni.

Chiaramente, se adotti questo metodo, le scriverai in una sorta di brutta copia. Poi quando hai terminato tutta la stesura della tesi, le affini e le riscrivi in una versione in bella copia.

Conclusioni di una tesi di laurea: da dove si comincia

Come iniziare le conclusioni di una tesi di laurea? Comincia con il capire come scriverle, vale a dire quale stile adottare, come progettarle e quanto devono essere lunghe. Il tuo mantra dovrà essere questo: chiarezza e linearità.

Non solo, le considerazioni finali non possono essere troppo prolisse, ma dovranno rispettare la caratteristica della sintesi.

La struttura delle conclusioni della tesi di laurea

Le conclusioni di una tesi di laurea rispondono a uno scopo ben preciso, vale a dire rispondere alle domande che ti sei posto in origine. Quelle stesse domande da cui è nata la tua idea di tesi. Per capire come scrivere le conclusioni della tesi puoi partire da una struttura in tre punti:

  • Ricapitola l’obiettivo principale della tua tesi – inizia le conclusioni ricordando in maniera molto sintetica lo scopo del tuo lavoro
  • Sintetizza le idee principali esposte nel corso della tesi – per affrontare questa parte delle conclusioni della tesi ti serve rileggere tutto l’elaborato da una nuova prospettiva. Dovrai cioè leggere la tesi e prendere appunti contemporaneamente. Stilerai, infatti, un piccolo elenco dei punti chiave e dei punti di forza da enfatizzare nelle conclusioni. Per fare un sunto che non risulti prolisso e ripetitivo, tieni presente che dovrai indicare solo gli elementi più importanti trattati nella tesi
  • Esponi i risultati in modo conciso – dopo aver ricordato lo scopo del lavoro e aver ricapitolato i punti principali della tesi, ti aspetta il cuore delle conclusioni. Dovrai tirare le somme ed esplicitare la risposta trovata e i risultati ottenuti

Come fare le conclusioni di una tesi: qualche formula

Ti senti bloccato e non sai da dove cominciare? Potrebbero esserti d’aiuto delle semplici formule per rompere il ghiaccio e superare il blocco della pagina bianca:

  • Dalle analisi effettuate è emerso che…
  • In conclusione, possiamo dire…
  • Gli studi condotti hanno permesso di evidenziare…
  • Con la presente ricerca, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati di…
  • Il presente studio si è posto l’obiettivo di…
  • La ricerca ha rivelato che…
  • Grazie alla ricerca condotta è emerso che…

Ricorda, tra l’altro, che le conclusioni delle tesi hanno una struttura discorsiva e non prevedono citazioni bibliografiche. Non solo, tieni bene a mente che nelle conclusioni non si possono dare nuove informazioni, assenti nel resto della tesi. Così come non è opportuno fare esempi. Questi ultimi vanno inseriti solo nei capitoli centrali della tesi.

Lunghezza conclusioni tesi

Per quanto riguarda il fattore lunghezza delle conclusioni, non esiste una regola precisa. Nel redigerle, però, devi tenere presente la lunghezza generale del testo. Cosa significa? Ogni ateneo stabilisce le proprie regole in termini di numero di pagine della tesi. In generale, però, la tesi triennale ha una lunghezza massima di circa 50 pagine. La magistrale, invece, può essere composta al massimo da 150 pagine.

Prendendo in considerazione le pagine totali della tesi, possiamo stabilire una regola di massima per la lunghezza delle conclusioni:

  • introduzione+conclusione di una tesi triennale = 3-7 pagine
  • introduzione+conclusione di una tesi magistrale = 5-15 pagine

Come inserire le interpretazioni dei risultati ottenuti

Le conclusioni delle tesi non sono un’opportunità per lodare il tuo lavoro. Non usare cioè un tono enfatico o celebrativo. Evita troppi aggettivi che esaltino i risultati raggiunti. Ricorda che si tratta di un testo accademico. Usa cioè un tono e un taglio espositivo oggettivo, anche perché le conclusioni sono considerate la parte della tesi in cui è possibile accennare a eventuali limitazioni della ricerca condotta.

Se ti sei imbattuto in alcune limitazioni, in corso d’opera, è bene farvi riferimento. Si tratta, infatti, di aspetti che possono fornire alla commissione un’idea più precisa del lavoro condotto e del tipo di risultati a cui sei giunto. É possibile anche spiegare come possono essere affrontate queste limitazioni, qualora si volessero portare avanti studi successivi.

Se fai cenno a eventuali limiti del lavoro, ricorda di non assumere mai un tono sminuente. Le conclusioni non sono uno spazio per fare autocritica fine a se stessa.

L’inserimento di raccomandazioni per analisi future

Spesso, le conclusioni delle tesi finiscono con delle raccomandazioni che nascono da un semplice quesito: come potrebbero altri ricercatori usare il mio studio per portare avanti il proprio lavoro sull’argomento?

Nelle tue conclusioni puoi cioè fare cenno a qualche suggerimento per future ricerche. In questo modo darai valore alla tua tesi, grazie a una sorta di apertura accademica rivolta ad altri studiosi e ricercatori. Ovviamente, eventuali suggerimenti devono essere sulla scia dei risultati che hai ottenuto. Cosa significa? Non puoi suggerire spunti di ricerca totalmente nuovi e non coerenti con il tuo stesso lavoro.

Quali errori evitare nella scrittura delle conclusioni della tesi?

Ci sono anche alcuni errori da evitare nella scrittura delle tue conclusioni. Vediamo insieme a cosa prestare maggiore attenzione:

  • Non fare il riassunto dell’intera tesi di laurea. Come abbiamo detto, la conclusione serve per rispondere alle premesse inserite nell’introduzione. Non dovrà dunque essere una sintesi di tutto l’elaborato, ma deve dare una risposta concisa a quanto portato avanti nel tuo lavoro di ricerca
  • Non ringraziare il relatore o altre persone nella conclusione. La conclusione non è lo spazio adatto per i ringraziamenti. Puoi inserirli direttamente in una pagina apposita (ne abbiamo parlato in questa guida)
  • Non inserire commenti e autovalutazioni sul tuo scritto

Su come scrivere la conclusione per la tesi di laurea abbiamo detto tutto. A questo punto non ti resta che dedicarti alla redazione del tuo elaborato finale.

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