La quantità di bile in questo paese è in esponenziale aumento. Sicuramente in parte è colpa della frustrazione pressante a cui ci sottopone quotidianamente la crisi economica ormai decennale ma in parte questo fatto è anche causato dai social network, luoghi preziosi per molti aspetti ma anche perfetti per chi vuole lanciare il sasso e poi far sparire la mano. Per fare, quindi, un po’ di chiarezza sulle tante voci intorno alle università telematiche è interessante ancorarsi a qualcosa di solido e cosa c’è di più solido del costo della retta universitaria? Perché ai soldi badiamo tutti e perché abbattere qualche barriera socio-economica è un punto a favore di chi ci riesce. Eccome come si intrecciamo telematiche e costo della retta universitaria.

I tempi in cui l’accesso ad una laurea era consentito solo a determinate classi sociali sono ben lontani. Per fortuna. Va detto, però, che un certo gap è stato mantenuto negli anni e, complice anche la crisi economica ciclica in cui verte l’Italia, è stato a tratti anche ampliato. Perché mantenere i figli all’università è un peso per il bilancio familiare e farlo se sono fuori sede è quasi un macigno. Qua entra in gioco un aspetto delle telematiche che nessuno può mettere in discussione, neanche il critico più aspro, perché si tratta di numeri ed i numeri sono incontrovertibili. Il costo della retta universitaria è la cartina tornasole di come si ponga al centro della loro offerta formativa il diritto allo studio. Si tratta, infatti, di un grimaldello in grado di aprire porte fino ad oggi inaccessibili. Perché? Perché nel costo della retta universitaria c’è tutto, dove “tutto” vuol dire davvero “tutto”. Pochi atenei, infatti, a prescindere dalla loro storia che nessuno mette in discussione e indubbiamente meritevole di rispetto, possono evitare sorprese alle famiglie degli studenti. Andiamo sul pratico che di questi tempi fumosi non è mai male. Il costo della retta universitaria è all-inclusive e quindi comprende anche tutti i libri degli esami. Non è poco considerando che quella spesa non è scaglionata in base al reddito e che molti docenti chiedono agli studenti di avere il testo ufficiale. Sempre in quei “denari spesi” del costo della retta universitaria ci sono tutti i materiali didattici come appunti, dispense e power-point e tutti i vari documenti necessari alla vita “amministrativa” dello studente, dall’iscrizione alla stesura del piano di studi. In ultima analisi, poi, va detto che il costo della retta universitaria è anche blindato dalle aggressioni esterne come vitto e alloggio per gli studenti fuori sede. Come? Semplicemente tenendo i ragazzi nelle loro case, a studiare con l’eLearning attraverso i video delle lezioni in streaming fruibili 24 ore su 24.
Se vi interessano maggiori informazioni sull’università telematica e la formazione online in genere, non perdetevi i topic del blog di Universitàtelematica.it. Ogni settimana ci saranno le notizie sui mondi accademici, l’università telematica e i corsi online più interessanti del momento. Per maggiori informazioni cliccate qui.