Vuoi capire come diventare docente universitario? L’iter è abbastanza lungo. Questo significa che dovrai valutare bene se intraprenderlo o meno, considerando come prioritario un aspetto: la tua propensione allo studio.
Se sei un grandissimo appassionato di una determinata materia, sei portato per l’insegnamento e non ti spaventano anni di ricerca, allora la carriera di docente universitario fa decisamente per te.
Qui di seguito, la nostra guida di approfondimento con tutte le risposte alla domanda “come diventare docente universitario?”.
Cosa fa il professore universitario?
Un docente universitario si occupa sia di didattica che di ricerca. Cosa significa? Qui di seguito, trovi un elenco delle sue mansioni:
- preparazione e svolgimento delle lezioni
- ricevimento studenti
- assistenza studenti nella redazione delle tesi di laurea
- gestione degli esami
- redazione di articoli e pubblicazioni scientifiche
- organizzazione e partecipazione a convegni e seminari
Un professore universitario deve garantire l’organizzazione e lo svolgimento di almeno un corso della durata di 70 ore. In linea di massima, tra attività didattica frontale e attività didattico-amministrativa, l’impegno richiesto ammonta a 350 ore all’anno.
Non solo, in qualità di componente del corpo docente dell’università, fa parte dei consigli di dipartimento e di facoltà, è membro delle commissioni e deve partecipare alle riunioni e agli appuntamenti degli organi che governano la vita dell’ateneo.
Infine, come nel caso di tutte le professioni, anche al docente universitario sono richieste delle soft skill, tra cui la capacità di esporre i concetti in modo fluido e chiaro, la passione per l’insegnamento e l’imparzialità nel giudicare gli esami dei suoi studenti.
Come si diventa docente universitario?
L’iter per diventare docente universitario non è facile, anzi richiede una buona gestione dello stress e una voglia costante di formarsi e di mettersi in gioco. Il professore universitario è chiamato a percorrere un iter formativo complesso, volto all’acquisizione di tutte le conoscenze teoriche e tecniche dell’ambito di competenza, oltre che all’acquisizione delle competenze essenziali per esplicare al meglio il ruolo di insegnante.
Il primo passaggio per la carriera di docente universitario è il conseguimento della laurea magistrale. Dopodiché bisogna partecipare ai concorsi per accedere al dottorato. È possibile fare richiesta di dottorato sia nella propria università (quella in cui si è conseguita la laurea) che in un’università differente.
Il dottorato di ricerca
Il dottorato di ricerca è un passaggio imprescindibile per poter diventare professore universitario. Ha una durata pari a 3 e prevede una serie di attività. I dottoranti cioè fanno ricerca, redigono articoli destinati a riviste scientifiche e scrivono saggi e libri sulla loro materia di ricerca.
Il percorso di dottorato è fondamentale perché insegna come fare ricerca. Frequentare un dottorato significa cioè acquisire gli strumenti per fare ricerca scientifica avanzata. Non a caso, durante il percorso sono previsti anche laboratori e periodi di studio all’estero.
Nel corso dei tre anni di dottorato, inoltre, bisogna redigere una tesi di ricerca originale che verrà discussa al cospetto di un’apposta commissione.
Come si diventa ricercatore?
Dopo il dottorato, il passaggio successivo consiste nel diventare ricercatore. Come fare? Dovrai superare un concorso che ti permetterà di accedere a questo ruolo.
Non ci sono particolari periodicità definite dagli Atenei per indire questi concorsi; ciò che può fare la differenza nella selezione è sicuramente il possesso dei requisiti: la laurea magistrale e un curriculum importante e curato. Le esperienze all’estero e la qualità delle attività di ricerca sono un ottimo fattore differenziante.
Come funziona il concorso per ricercatore universitario?
Il concorso per ricercatore si articola in tre prove:
- prima prova scritta con oggetto la materia di studio di riferimento
- seconda prova scritta, dedicata a un particolare argomento afferente al ramo di specializzazione
- prova orale basata sulle ricerche effettuate dal candidato negli anni del dottorato
In caso di esito positivo, si accede alla tipologia di contratto prevista dal bando universitario.
Le varie tipologie di ricercatore
I ricercatori e le ricercatrici vengono assunti dagli atenei con contratti di lavoro a tempo determinato. Esistono tre diverse tipologie:
- ricercatore tenure-track (RTT) con contratto della durata di 6 anni non rinnovabile
- ricercatore a tempo determinato junior con contratto della durata di 3 anni prorogabile per 2 anni. La proroga può essere concessa una volta soltanto
- ricercatore a tempo determinato senior con contratto della durata di 3 anni non prorogabili
Le distinzioni non finiscono qui. L’impegno dei ricercatori, inteso come monte ore di lavoro, può essere di due tipi. Ci sono cioè ricercatori a tempo pieno (350 ore) e ricercatori a tempo definito (200 ore).
Trascorsi tre anni dalla nomina come ricercatore, si può ottenere la conferma del ruolo, diventando così ricercatore confermato.
Come diventare docente universitario associato e ordinario
Una volta acquisito il titolo di ricercatore confermato, lo step successivo è diventare docente associato. Questo passaggio è subordinato al superamento di un ulteriore concorso.
In caso di esito positivo del concorso, il docente associato potrà insegnare dalle 250 alle 350 ore annue.
Completate tutte le ore di insegnamento previste dalla legge, è possibile concorrere al ruolo di docente ordinario. Per diventare docente universitario ordinario, infatti, dovrai superare un concorso apposito.
Docente universitario: stipendio
Dato il complesso iter da seguire per diventare docente universitario, non sorprende che i guadagni di questa figura professionale siano proporzionali all’impegno.
Un docente universitario assunto a tempo pieno guadagna in media 80 mila euro lordi all’anno. Ovviamente, si tratta di una cifra media. Le retribuzioni variano molto in base all’inquadramento e alla classe di appartenenza. Quest’ultima indica l’anzianità di servizio. Un professore universitario in classe 11, quella più alta in termini di anzianità professionale (30-35 anni di servizio), ha una retribuzione media che può arrivare ai 140 mila euro lordi all’anno.
FAQ
Come si accede al dottorato di ricerca?
Bisogna sostenere un concorso che prevede una prova scritta e una orale. Ovviamente, sono fondamentali anche i titoli. Una volta terminate le prove, infatti, la commissione redige il punteggio finale dei candidati basandosi sia sull’esito delle prove che sui titoli posseduti.
Durante il dottorato di ricerca si viene pagati?
Durante il dottorato si percepisce una borsa di studio mensile. Per capire a quanto ammonta l’importo della borsa di studio bisogna leggere il bando di dottorato. Di solito, infatti, sono previsti una serie di posti con borsa di studio e una serie di posti senza borsa di studio. Generalmente, l’assegno mensile è compreso tra i 1.000 e i 1.200 euro.
I ricercatori possono fare lezione?
Sì, i ricercatori possono fare lezione. I ricercatori junior a tempo determinato possono svolgere da 0 a 60 ore di lezione per singolo anno accademico. I ricercatori a tempo determinato senior e i ricercatori tenure-track svolgono 60 ore di lezione per singolo anno accademico.
A che età si diventa professore universitario?
Per capire a che età si diventa professore universitario basta fare un piccolo calcolo. Sono necessari 5 anni di università, 3 anni di dottorato, 3 anni come ricercatore, 2 anni come ricercatore confermato e poi è previsto tutto il periodo come professore associato. In media, dunque, si diventa professore universitario ordinario intorno ai 40-45 anni.
A quanto ammonta lo stipendio di un docente universitario associato?
Un professore universitario associato guadagna all’anno una cifra che può oscillare tra i 33 mila e i 55 mila euro lordi. Le oscillazioni sono dovute anche al tipo di contratto (tempo pieno e tempo definito) e agli anni di esperienza. Gli scatti di stipendio, tra l’altro, avvengono ogni tre anni garantendo un buon incremento dei guadagni. Cosa significa? Un professore associato in classe di anzianità 11 assunto a tempo pieno, per esempio, raggiunge un guadagno complessivo lordo di 100 mila euro all’anno.
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