Ti piacerebbe diventare consulente finanziario? Si tratta di una professione in forte crescita. L’incertezza economica degli ultimi anni ha fatto aumentare tantissimo la richiesta di professionisti in consulenza finanziaria. Le famiglie hanno bisogno di figure specializzate per gestire i propri risparmi e si affidano sempre di più ai consulenti. Secondo i dati pubblicati nel 2025, nei prossimi anni serviranno ben 100 mila consulenti (Wall Street Italia).
Se la finanza e i mercati ti appassionano è arrivato il momento di cercare un corso come consulente finanziario. Online trovi diverse opzioni interessanti, soprattutto presso le università telematiche.
Per iniziare il percorso di formazione nella maniera giusta, infatti, devi ottenere una laurea in economia e finanza. Dopodiché dovrai decidere se svolgere la professione come dipendente o come libero professionista. Oggi, infatti, hai la possibilità di fare una scelta tra il ruolo di consulente abilitato all’offerta fuori sede (gli ex promotori finanziari) oppure quello di consulente autonomo. Per saperne di più e avere tutte le informazioni su studi e lavoro continua la lettura della guida.
Consulente finanziario: cosa fa?
Prima di capire come diventare consulente finanziario è bene approfondire le mansioni di questa figura. Uno dei compiti più importanti è l’aggiornamento continuo sull’andamento dei mercati. Il consulente raccoglie cioè informazioni e si occupa di:
- fornire consulenze per la gestione finanziaria dei capitali dei clienti
- creare e gestire i portafogli investimenti di privati e aziende
- proporre strumenti e prodotti finanziari (azioni, obbligazioni, titoli di stato, oro, criptovalute) in linea con il profilo di rischio dei clienti
- monitorare gli investimenti e apportare i cambiamenti derivanti dall’andamento dei mercati e non solo
Come si diventa consulente finanziario: le conoscenze
Per operare al meglio come consulente devi avere una serie di competenze specifiche tra cui:
- tecniche di analisi dei mercati
- normative riguardanti la contrattualistica finanziaria
- tecniche di analisi dei rendimenti e dei rischi finanziari
Per iscriversi all’albo dei consulenti finanziari non è necessaria la laurea. I requisiti fondamentali sono un diploma di scuola superiore e il superamento dell’apposito esame. Diventare consulente finanziario limitandosi al diploma o a un corso come consulenze finanziario online di qualche mese, però, non è una scelta vincente. Si tratta, infatti, di una professione complessa, per esercitare la quale sono necessarie diverse competenze. Maggiore è la formazione in campo finanziario e maggiore sarà la capacità di diventare un consulente di successo. Per questo motivo è consigliabile conseguire una laurea.
Miglior corso per consulente finanziario: la laurea in economia
L’Università Nicolò Cusano, per esempio, ti propone sia la laurea triennale che quella magistrale in economia:
- Economia aziendale e management – laurea triennale L-18
- Scienze economiche (LM-56) – curriculum Finanza e Investimenti
Completare il percorso con la magistrale in Finanza e Investimenti ti consente di acquisire il bagaglio giusto per lavorare come consulente. Il piano di studi, infatti, include materie come Investment Banking, Asset Management, Finanza comportamentale ed etica e Diritto dei mercati finanziari.
Scegliere questo percorso significa optare davvero per un corso da consulente finanziario, con il grande vantaggio della formazione da remoto.
Unicusano, infatti, favorisce la conciliazione tra l’università e le attività extra perché la formazione avviene in modalità e-learning. Puoi iniziare persino a fare esperienza già mentre studi. In che modo? Curando il tuo portafoglio personale di investimenti o quello di parenti e amici. In questo modo metti alla prova le conoscenze appena acquisite e non rubi tempo agli esami.
La triennale e la magistrale di Unicusano sono un vero e proprio corso da consulente finanziario online senza obbligo di frequenza in sede. Non devi cioè recarti in ateneo per seguire le lezioni dei professori. Ti basta semplicemente collegarti alla piattaforma online, accessibile 24 ore su 24, e usufruire delle lezioni in formato video e videoconferenza. Lo studio così diventa flessibile e hai la possibilità concreta di organizzare il tuo percorso in base ai tuoi impegni extra universitari.
Master consulente finanziario
Hai già seguito un percorso universitario diverso da economia, ma ti piacerebbe diventare consulente finanziario? In questo caso, prima di affrontare l’esame per l’iscrizione all’albo, potresti seguire un master. In campo economico-finanziario, Unicusano propone diversi master molto interessanti:
- Risk assessment and analysis of company assets – master di I livello
- Finanza comportamentale – master di I livello
- Banca e finanza – master di II livello
I master di Unicusano sono erogati sempre in modalità e-learning. Avresti cioè la possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente usufruendo delle lezioni dei docenti in formato video o videoconferenza sulla piattaforma online. Un master per consulente finanziario potrebbe essere davvero un’ottima occasione per acquisire nuove competenze e riqualificarti professionalmente, abbracciando una carriera che dà grandi soddisfazioni dal punto di vista economico.
Diventare consulente finanziario: fuori sede o autonomo?
Una volta concluso il tuo percorso di studi universitari, devi decidere se lavorare come:
- consulente abilitato all’offerta fuori sede
- consulente autonomo
Il primo è un collaboratore di banche e società di assicurazioni. Vende cioè i prodotti e gli strumenti finanziari del suo mandante e risponde alla banca di cui è dipendente. Il secondo, invece, è un libero professionista che non lavora per banche e assicurazioni e viene pagato direttamente dai clienti.
Mentre i consulenti abilitati all’offerta fuori sede ricevono uno stipendio, i consulenti autonomi sono pagati a parcella. Quest’ultima viene calcolata sulla base dei risultati raggiunti oppure sulla base di una percentuale sul patrimonio gestito.
In Italia, per esempio, i consulenti autonomi lavorano con una percentuale media corrispondente allo 0.3%-1% del patrimonio gestito. Facciamo un esempio. Immaginiamo che il consulente Mario chieda una parcella dello 0.5% e debba inviare la fattura per i suoi servizi a un cliente che gli ha affidato 250 mila euro. Mario percepirà un onorario pari a 1.250 euro per quel cliente. I consulenti autonomi, tra l’altro, possono lavorare sia da soli che all’interno delle società di consulenza finanziaria SCF.
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L’albo dei consulenti finanziari
Per diventare consulenti finanziari bisogna iscriversi all’albo gestito dall’OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari). L’iscrizione è obbligatoria sia per i consulenti abilitati all’offerta fuori sede sia per gli autonomi.
Prima di iscriverti, devi superare un esame organizzato dall’OCF. Le prove si tengono con cadenza mensile e prevedono un test costituito da 60 domande a risposta multipla:
- 40 domande da 2 punti
- 20 domande da 1 punto
Per superare la prova bisogna raggiungere un punteggio minimo pari a 80. Le domande vengono estratte casualmente da un database, aggiornato due volte all’anno. Ma quali sono gli argomenti su cui vertono le domande dell’esame? Ecco come sono suddivisi:
- diritto del mercato finanziario e degli intermediari e disciplina delle attività del promotore finanziario (24 domande)
- nozioni di matematica finanziaria, economia del mercato finanziario, pianificazione finanziaria e finanza comportamentale (19 domande)
- diritto privato e diritto commerciale (5 domande)
- diritto tributario riguardante il mercato finanziario (6 domande)
- diritto previdenziale e assicurativo (6 domande)
Consulente finanziario come diventare: i requisiti indispensabili
Oltre al superamento della prova OCF, devi essere in possesso di un’ulteriore serie di requisiti. Primo fra tutti l’onorabilità, vale a dire l’assenza di pendenze con la legge.
Nel caso dei consulenti autonomi, tra l’altro, l’onorabilità non basta. Devi dimostrare anche di essere indipendente. Non sono ammessi cioè consulenti con rapporti diretti o indiretti con banche e intermediari finanziari.
Gli autonomi, inoltre, sono tenuti a consegnare un documento programmatico sul proprio lavoro e a stipulare un’assicurazione che tenga al riparo i clienti da eventuali problemi.
Tra l’altro, l’OCF monitora il lavoro dei consulenti. In caso di attività poco lecite sono previste delle sanzioni e nelle situazioni più gravi l’OCF può arrivare a sospendere il consulente.
Consulente finanziario: sbocchi lavorativi e guadagni
I consulenti abilitati all’offerta fuori sede possono lavorare presso:
- banche
- agenzie assicurative
- SIM – società di intermediazione mobiliare
- società di gestione del risparmio
Il tipo di contratto di un fuori sede varia a seconda della banca o della società presso cui lavora. In linea di massima, però, questi professionisti hanno una base fissa e una variabile. Quest’ultima dipende dai portafogli gestiti e dal numero di strumenti e prodotti finanziari venduti. In media, un consulente finanziario dipendente arriva a guadagnare 2600 euro al mese.
Per quanto riguarda, invece, gli autonomi lo stipendio medio si aggira sui 55 mila euro all’anno. Ovviamente, i guadagni degli autonomi dipendono da una serie di variabili come il numero di clienti, il tipo di clienti (piccoli, medi e grandi), il livello di esperienza e il numero e la tipologia di servizi finanziari offerti.
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